PETRELLA SALTO
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Il 13 Giugno, festa di Sant'Antonio di Padova, il Santo più popolare della zona, viene celebrato quasi ovunque. A Petrella Salto la festa ha un'antichissima origine. Per la processione ancora si infiorano le strade, mentre scomparse sono le tradizioni delle ciambelle di "S. Antonio" (fatte per l'ultima volta nel 1959). Nel pomeriggio della festa di S. Antonio venivano preparate delle ciambelle fatte con uova, farina ed anice che poi venivano benedette e distribuite nella piazza della Chiesa Madre insieme ad un quarto di vino. Quella di "S. Antonillu" era invece una tradizione legata al sorteggio dei "festaroli", cioè degli incaricati dell'organizzazione della festa. La vigilia il festarolo titolare faceva riportare processionalmente in chiesa una statuina di legno, posta su un'asta e rappresentante S. Antonio di Padova. L'asta veniva ornata con fiocchi di vario colore. La statuina poi veniva portata nella processione ufficiale davanti alla statua grande. Nel pomeriggio, dopo il sorteggio dei nuovi festaroli, la statuina veniva accompagnata dal primo sorteggiato che la conservava per quattro mesi, mentre gli altri due festaroli la tenevano rispettivamente per gli altri due quadrimestri. Quando la statuina entrava nella casa, il festarolo primo sorteggiato doveva preparare una conca di vino e distribuire da bere a tutti i presenti. Il trasporto di Sant'Antonillu avvenne per l'ultima volta alcuni anni prima del 1959. La statuina sull'asta di "S. Antonillu", come quella di "S. Rocchittu", anche quando la tradizione del trasporto presso i festaroli è caduta, sono state ugualmente portate nelle processioni ufficiali dei rispettivi santi, affiancate da due mazzieri recanti una mazza sovrastata da una crocetta di legno. Nel 1973, l'allora parroco, D. Antonio Di Francesco proibì l'uso di tali statuine di legno.

 

TESTO TRATTO DAL LIBRO "CENNI STORICI E TRADIZIONI POPOLARI DI PETRELLA SALTO" SCRITTO DA HENNY ROMANIN, EDITRICE IL VELINO, RIETI, 1981