POZZAGLIA SABINA
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A Pozzaglia Sabina c’è la devozione del Santo. Una famiglia del paese tiene la statuetta del Santo in casa per un anno. In quest’anno, chiamato “anno giubilare” dal parroco, la famiglia che custodisce la statuetta si impegna a pregare e ad essere devota. Poi se c’è qualcuno che la vuole in occasione della festa c’è lo scambio. Il 13 giugno alla messa della sera la famiglia che l’ha tenuta per un anno porta in chiesa la statuetta; dopo la messa se c’è qualcuno che la vuole se la prende. In pratica la famiglia che l’ha tenuta per un anno riconsegna la statuetta alla parrocchia (perché è di proprietà della parrocchia); ed il parroco la riconsegna alla nuova famiglia che si impegnerà a tenerla per un altro anno. La statuetta viene consegnata alla nuova famiglia solo se c’è il consenso del parroco. La famiglia che la prende sottoscrive che la statua è di proprietà della parrocchia e che non può uscire dal paese. Se la famiglia che tiene la statua va via dal paese può lasciarla ad un'altra famiglia. In pratica riconsegna la statua al parroco che la dà alla famiglia a cui quelli che sono andati via l’hanno voluta lasciare. Naturalmente decide il parroco se darla a questa nuova famiglia o nò. Se la famiglia che è andata via torna al paese (ad esempio per 15 giorni in vacanza) si riprende la statuina in casa poi quando parte la riconsegna alla famiglia di prima. Queste regole (per me molto interessanti perché mantengono viva la fede, la devozione della gente e l’attaccamento al luogo di origine) valgono per tutte le statuine del paese. Il decalogo fatto d’accordo col Vescovo è riportato nella porta della parrocchiale. Il giorno di tutti i santi tutte le statuette dei Santi del paese devono essere tutte presenti alla messa. La statua grande presente nella parrocchiale non viene portata in processione. (a.d.v.)