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Il pane di Sant’Antonio viene distribuito in tutte le case del paese, secondo il parroco “il giorno prima o comunque nel momento in cui la nostra parrocchia è abbastanza estesa nel territorio scegliamo un giorno in cui c’è la possibilità che la gente stia in casa”. Si fa la Santa Messa: normalmente la mattina, quest’anno (2005) nel pomeriggio perché c’era il Vescovo. Se la festa cade nel giorno festivo si fa la processione il pomeriggio, se cade nel giorno feriale si fa la fiaccolata dopo cena. Lo svolgimento e la data della festa di decide con il Comitato festeggiamenti, come ci spiega il parroco “secondo l’opportunità, secondo quando riteniamo opportuno al momento per favorire la partecipazione della gente”. Il parroco ci spiega che “già a Rieti c’è la Pia Unione che raccoglie molte persone e sarebbe controproducente fare qualcosa anche qui”. Secondo il parroco “è una festa che è rimasta così com’è, un residuo, quella principale è a Rieti, tanti fanno parte della Pia Unione Sant’Antonio di Rieti e noi facciamo solo lo stretto necessario”. Il parroco ci spiega che “noi siamo comune di Rieti…qui la festa è soltanto un piccolo segno del culto del Santo in base alle nostre possibilità e (segue una parola) la festa la spostiamo come vogliamo perché non è la festa principale della parrocchia è una festa rimasta…”. (a.d.v.)
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