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La domenica mattina si distribuisce il pane di Sant’Antonio in tutte le case del paese ed ognuno da un’offerta (quello che può). Il pane viene distribuito dalla perpetua e dalle catechiste.
Nel 2005 la festa si è fatta in maniera particolare, perché la statua è stata fatta girare per le chiese del paese. La statua è stata portata da alcuni uomini (senza processione) nella chiesa della Madonna di Loreto. Qui sono stati fatti tre giorni di triduo. Poi la statua è stata portata (sempre da alcuni uomini e senza processione) nella chiesa di San Lorenzo, in questo luogo di culto il sabato si è fatta la Messa. La domenica mattina (12 giugno) dopo un momento di preghiera la processione del Santo è partita da San Lorenzo ed è arrivata nella parrocchiale. Prima di partire ci sono stati i fuochi d’artificio. La processione c’è stata alle 11; quest’anno c’è stata in concomitanza la festa del Corpus Domini, perciò hanno partecipato alla processione stessa anche i bambini della prima comunione. Partecipa alla processione tanta gente (come ogni anno), viene gente anche dalla campagna. Nella processione non c’è la banda, che è presente solo nella festa di Santa Cristina ed in quella del patrono San Lorenzo. Quella di Sant’Antonio a Toffia non è tra le feste principali (che sono quelle sopra elencate), perciò non c’è una confraternita del Santo (e nemmeno la statuina piccola). La statua in legno di S. Antonio è antica, è l’unica che si è salvata dall’incendio degli anni 80. All’interno della parrocchiale di Santa Maria Nova c’è anche un affresco di S. Antonio di Padova.
Negli altri anni invece la processione di S. Antonio di Padova parte ed arriva nella parrocchiale.
(testo di Andrea Del Vescovo)
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